L’introduzione del mio Libro “La Società Cattiva”

Libro “La Società Cattiva” – Sinossi

“In questo volume l’autore analizza le varie componenti per le quali si può parlare della società cattiva, un sistema sociale, di relazioni di fatto che creano disagio, sofferenze, tanto nel mondo del lavoro come in quello famigliare, alle donne oppure ai bambini. Dall’invidia alla pedofilia, tanta parte della nostra società dimostra cattiveria.

Il problema non è solo giudirico, di principio: Roberto Di Molfetta pensa alle sofferenze che una società insieme cattiva, indifferente, che insegue il consumo e non i rapporti umani come centralità, sofferenze che sono il problema eterno dell’uomo, che teme i suoi simili come un trauma o una malattia. Il libro si chiude nella speranza del pensiero positivo nei confronti della vita, perché rimiamo umani, sempre umani, al di là di chiunque”.

Introduzione del Libro

La-Società-Cattiva-Libro

“Difficile per me introdurre questo volume, che vuole essere dichiaratamente polemico con questa nostra società. Introduco il discorso parlando subito di una domanda: perché la società è cattiva? Credo sia cattiva perché la società di oggi, per come l’ho osservata in questi 40 anni, non permetta all’individuo che di essere parte di un potente ingranaggio conformista.

La produzione e la riproduzione del cittadino contento e felice del suo lavoro, della sua famiglia, l’idea che abbiamo in mente, viene quotidianamente distrutta dalle sofferenze di noi tutti: come cittadini che votano fidandosi dei propri politici, come uomini che amano la propria compagna, come individui che cercano nel prossimo comprensione, umanità, anche solo rispetto.

In questo libro vorrei affrontare tutte queste cose, cercando di trasformare il mio fiume di parole interiore in un discorso unico, coerente, riflessivo. In questi ultimi 17 anni, ho riflettuto molto sulla durezza intrinseca di questa nostra macchina sociale. Non tutti notano questa asprezza, questa freddezza implicita nei rapporti sociali. Il mio ritratto psicologico parla di una personalità introversa, empatica, sicuramente difficile ad adattarsi semplicemente ai meccanismi sociali, spesso così freddi e asettici per cui si può parlare di fisiologia sociale.

Come in un corpo umano, le parti componenti questo nostro sistema agiscono per il benessere collettivo ma senza preoccuparsi del benessere delle singole cellule. Pensate ad esempio al pronto soccorso di un ospedale: chi si preoccupa dei pazienti come individui, come persone che hanno disagio? Esistono dei protocolli, delle procedure formalizzate, ma chi si occupa se le persone stiano bene, non siano sole, non si sentano abbandonate su una barella magari da ore?

Poi magari passano i giornalisti e scoppia il caso, ma, intanto le persone stavano soffrendo, la società cattiva le stava colpendo, ne stava percuotendo ferocemente la dignità, i diritti, il benessere psicofisico. Credo che abbiamo bisogno più che mai non di pensare solo al Prodotto Interno Lordo, in questa società, ma piuttosto di una coscienza critica delle sofferenze che un sistema sta imponendo, al di là delle ideologie.

Spesso, fermandomi a riflettere, penso a quanta sofferenza debbano sopportare gli animali, gli altri esseri viventi, per la mancanza di rispetto degli esseri umani. Macelli, sevizie, combattimenti, corride, maltrattamenti, quanta sofferenza per i nostri amici animali, che l’uomo neanche calcola spesso: non ci sentiamo in colpa per i milioni di animali che soffrono terribilmente per questa macchina terribile chiamata società.

Allo stesso tempo, pensate a quante colpe abbia una società che non tutela i lavoratori sul luogo di lavoro, li fa lavorare in nero, ne abbatte i diritti a colpi di ricatti impliciti ed espliciti. Quante prepotenze del potere, come nel caso Cucchi. Ci pensate mai, che è quasi una lotteria non subire i meccanismi sociali, come fossimo in una novella di Franz Kafka? Che siamo vivi perché ancora un errore, una colpa dei nostri simili non ci ha ancora raggiunto?

In questo volume voglio affrontare cattiverie, indifferenze, colpe che possono uccidere.”

► Acquista il Libro “la Società Cattiva” su Amazon.It

Condividi se ti piace

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Google Plus

Come pubblicare un ebook gratis – Consigli

Come pubblicare un ebook gratis: il sito perfetto

Cercando come autore informazioni su come pubblicare un ebook online, mi sono imbattuto in un servizio, completamente gratuito, che permette la pubblicazione del vostro testo su molte piattaforme di libri, molto importanti, come Apple iTunes, Amazon o LaFeltrinelli.

Questo articolo è utile a conoscere il servizio, che vi permetterà, partendo da un vostro manoscritto o file su Microsoft Office, di vederle la vostra opera come ebook su parecchi siti Web di e-commerce librario molto importanti.

Come pubblicare un ebook – Cosa serve

Ovviamente, per sapere come pubblicare un ebook, è necessario sapere cosa occorre per procedere. Per prima cosa, vi è necessario un vostro testo, che abbia una struttura già predisposta per un libro. Cioé, la vostra opera deve essere già suddivisa in capitoli e avere dei titoli; inoltre deve avere una copertina e uno sviluppo coerente. Pubblicare un ebook richiede un progetto coerente di libro, che è la conditio sine qua non risulta impossibile pensare di veder approvato il vostro scritto sulle maggiori piattaforme di ebook e libri cartacei.

Il servizio che permette di pubblicare un ebook

come pubblicare un ebook gratis

Ci sono molte soluzioni su come pubblicare un ebook, ma questa a cui vi interesso è molto pratica e veloce per pubblicare su Amazon, Google Play Libri, LaFeltrinelli, IBS, Apple iTunes, Hoepli.

Tutti questi siti ? E gratis ? Si, è possibile con la piattaforma del sito StreetLib. Questa piattaforma permette la pubblicazione da un singolo account sulle maggiori piattaforme di e-commerce di libri digitali.

Vediamo come procedere.

Come pubblicare un ebook – Creare l’account

Dopo la registrazione dei dati personali, lo stretto necessario, dobbiamo confermare la nostra registrazione cliccando sul link all’interno della mail di conferma nella casella di posta elettronica che abbiamo fornito al sito.

StreeLib – Creare l’ebook per poi pubblicarlo

Dopo essere entrati nella piattaforma, selezionando la sezione Write iniziamo a lavorare alla creazione del vero ebook. Inseriamo i Capitoli e il testo di ogni capitolo, con una semplice interfaccia. Importante dare una struttura coerente al libro. Dopo, procediamo con le prime anteprime, con il comando in alto, per vedere cosa stiamo realizzando. Prima di procedere con il pubblica, scarichiamo il nostro ebook in formato ePub che è il formato migliore con cui avere il nostro libro. Una volta fatto tutto, clicchiamo su Pubblica.

Come pubblicare un ebook – Passo finale per pubblicare il libro digitale

Se il nostro scopo finale era di riuscire a sapere nei fatti concreti come pubblicare un ebook… bé, ci siamo quasi riusciti: il sistema ci chiede adesso autore, titolo, sinossi, cioé la breve descrizione del contenuto del libro. Basterà a questo punto caricare la copertina e il file ePub che abbiamo provveduto a scaricare nel passo precedente e avremo la possibilità di essere pubblicati su moltissimi siti, alcuni molto importanti. Ricapitolo i maggiori: saremo su Amazon, Google Play Libri, LaFeltrinelli, IBS, Apple iTunes, Hoepli. Anche il prezzo sarà deciso da noi, con un semplice menù a tendina. La messa in vetrina sarà gratuito, e solo se guadagneremo con le vendite dovremo dei soldi, conservando però la maggioranza dei guadagni sul prezzo finale di vendita.

Come pubblicare un ebook gratis: conclusioni

In questo articolo su come pubblicare un ebook gratis, sono probabilmente riuscito a trasmettervi le informazioni di base per la vostra pubblicazione. A questo punto, non vi resta che iniziare l’avventura, molto piacevole, della pubblicazione completamente gratuita. Mi raccomando: ci vuole pazienza per consegnare ai vari siti Web per consegnare un prodotto perfetto. Non abbiate fretta, meglio consegnare dopo giorni che presentare un’opera piena di refusi e non perfettamente studiata per la nostra autopubblicazione.

Condividi se ti piace

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Google Plus

Come scrivere un post su Facebook – Web Marketing

Come scrivere un post su Facebook, avendo successo

L’idea di scrivere un articolo nel mio blog su come scrivere un post su Facebook, in particolare se siete social media manager di una pagina Facebook, mi è venuta tramite la lettura dell’ottimo libro di Veronica Gentili sul Facebook Marketing.

In un punto del libro, Veronica analizza nei dettagli, grazie a ricche statistiche sull’argomento, le modalità con cui scrivere un post su Facebook. In particolare sul come scrivere un post su Facebook vigono alcune regole che ne determinano il successo. Vediamo quali.

Tono positivo.
Il post dovrebbe avere un tono, un approccio positivo. L’approccio negativo allontana le persone dalla lettura e non le entusiasma.

Link brevi.
Se presente un link, per monitorare i click questi vanno inseriti brevi tramite un URL shortener tool com bit.ly

Invogliare ma non spiegare tutto.
Bisogna invitare a leggere il post, ma non spiegare tutto nei minimi dettagli. Un testo troppo rivelatore potrebbe non invogliare a cliccare sui link che accompagnano il post.

Includere un’immagine.
Le immagini secondo le statistiche generano un alto tasso di coinvolgimento, perciò la pratica su come scrivere un post sui social media si può permettere di consigliare quasi sempre l’utilizzo di una fotografia o di una grafica per accompagnare i post su Facebook. (formato consigliato: 800×600 pixels)

Orari e date.
Bisogna pubblicare sempre tenendo conto dell’orario e delle date. Quando gli utenti sono presenti e ricettivi, allora lì è il momento di pubblicare.

Come scrivere un post su Facebook: un’altra statistica

veronica-gentili

Veronica Gentili

Veronica nel suo libro, un vero gioiello per ogni social media manager, continua poi ad analizzare i dati statistici in suo possesso.
Partendo da oltre 1,5 milioni di post analizzati, i presupposti su come scrivere un post su Facebook sono i seguenti:

Utilizzare 80 parole ed oltre.
Nei post con oltre 80 parole, l’engagement raddoppia, consentendo un’attenzione del pubblico di riferimento di gran lunga maggiore.

Utilizzare le immagini.
Utilizzando le immagini, l’attenzione aumenta: in proporzione l’aumento dell’engagement è del 37%.

L’orario migliore.
Considerando le ore del giorno completo, l’orario migliore per pubblicare un post su Facebook è dalle 17 alle 1 di notte, aumentando sensibilmente l’engagement dell’11%

Usare sempre gli hashtag.
Utilizzare gli hashtag paga: scrivere post con hashtag ha generato in media ben il 60% di coinvolgimento in più, a riprova che questa maniera tutta social di comunicare funziona nell’ambiente di Facebook.

Proporre domande.
Inserire domande nei propri post permette anch’esso, come metodo, di riscuotere il 27% di interazioni sulle pagine Facebook. Quindi in ogni post, prendete in considerazione la possibilità che avere più successo porre una domanda può essere vincente.

Esclamazioni maggiormente utili.
Le esclamazioni, con i punti esclamativi e relativo tono di accompagnamento, permettono di aumentare, anche se di poco, del 2,7% le interazioni dei proprio post.

Emoticon di successo.
Anche le emoticon, considerate magari meno serie di altre forme di espressione sui social media, hanno in realtà presa sul pubblico. I like, i commenti e le condivisioni aumentano tra un terzo e oltre la metà se si utilizzano le simpatiche faccine per comunicare con i nostri fans.

Inviti all’azione.
Invitare all’azione in un post, semplicemente, spinge maggiormente le persone a farla, l’azione. Messaggi come ‘clicca’, ‘leggi’, ‘scopri’, sono molto utili alla causa.

Linguaggio semplice e diretto.
Un linguaggio semplice e diretto, senza frasi troppo articolate o complesse, permette di avere molta più attenzione ed emozione da parte della base dei seguagi del nostro prodotto o impresa.

Veronica Gentili, conclude, su come scrivere un post su Facebook:

“Nonostante queste indicazioni possano mostrarsi buone per alcuni brand, non sono valide in termini assoluti, semplicemente perché non possono tenere conto di tutte le peculiarità del tuo brand, del tuo pubblico e dei tuoi obiettivi”. Perciò, nello scegliere come scrivere un post su Facebook, testate e scegliete la vostra strategia, perché il modo giusto è quello adatto alla vostra pagina Facebook.

Per acquistare in formato ebook il libro di Veronica Gentili,
cliccate sul link a Facebook Marketing !

Condividi se ti piace

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Google Plus