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RIFLESSIONI & NEWS

10 - In ricordo di un amico: Vittorino Juliani
Dedicato a Vittorino, il mio amico batterista, con il quale ho condiviso risate e dolori negli ultimi anni, che è scomparso in questi mesi. Sarai sempre nel mio cuore amico.

Ho fondato un gruppo in Facebook dove chi ha avuto il lutto di vedere una persona cara togliersi la vita può iscriversi. L'indirizzo è il seguente: http://www.facebook.com/group.php?gid=77681014558

La caratteristica principale di questo mio amico, Vittorino, era quella di essere estremamente sensibile, troppo, al punto che ogni fatto quotidiano con un minimo di tensione, cosa normale per tutti, lui lo trasformava in un dramma, ingigantendolo.
Una educazione familiare severa, al limite della rigidità monotematica, gli aveva impedito di sentirsi amato psicologicamente libero per ciò che era. La sua sensibilità era per fortuna stata compensata, da adolescente, dalla sua enorme bravura come musicista, motivo per cui lo avevo conosciuto ed avevo condiviso i primi anni come amico con lui. Purtroppo però, l'influenza nefasta della società per ciò che riguarda i traguardi della vita lo avevano fatto sentire inutile con le sue bacchette e la sua cultura musicale.
Perciò aveva abbandonato tamburi e piatti ed era passato ad una mancanza totale di interessi, complice una delusione amorosa che era stata causa prima della depressione che aveva accompagnato la sua esistenza sino alla fine.
Io cercavo, dal '99 fino al trasloco in un'altra città, nel 2004, di comprenderlo, condividendo emozioni e delusioni, paure e tristezze, ma tutto condito con un amore per lo scherzo e la battuta che anche le persone più malinconiche possono avere quando sono intelligenti e sensibili. La sua profondità purtroppo lo portava anche a delle paranoie inutili che non facevano che aggravare la sua situazione, cosa che lo portava spesso a scusarsi per torti che mi faceva e che io perdonavo sempre.
Poi in questi anni il silenzio, dovuto alla lontananza e all'ultimo dei suoi torti nei miei confronti, una cosa di poco conto che io avevo vissuto come pericolosa perché ormai dovuta ad una mancanza di attinenza con la realtà dei suoi pensieri.
Tutto poi è finito, nella Pace, quel 4 dicembre 2008, quando, scavalcato il balcone di casa, vicino al Colosseo, ha pensato di farla finita con la vita, la solitudine e i mille traguardi non raggiunti a 32 anni.
Non mi scorderò mai di lui e della sua simpatia e sensibilità, ed anche della sua intelligenza, che purtroppo non l'ha distolto dai brutti pensieri che anche ai molti passano per la testa anche per pochi secondi.

Riposa in pace amico mio. Riposa in pace Vittorino.



9 - La Legge è uguale per tutti ?
La legge è uguale per tutti, ma i processi e i giudici sono diversi. Per cui, a rigor di logica, la Giustizia non è una sola dato che, con giudizi soggettivi a fatti oggettivi, alle volte non conosciuti completamente, si ottengono sentenze diverse per fatti simili o sentenze uguali per fatti diversi.

8 - Verità e Opinioni comuni
Troppo spesso mi imbatto, nella vita quotidiana, nelle discussioni di gente comune attorno ai grandi problemi che affligono l'umanità ed in particolare il mondo cosidetto civilizzato, come la criminalità o l'inquinamento, con delle visioni dei problemi che costituiscono semplicemente delle opinioni e non delle verità studiate attentamente. Io, per esempio, di fronte al giudizio definitivo su un'attività di governo o ai risultati concreti dell'intervento della Banca d'Italia mi sento molto lontano dal possedere quella carica di certezza che sembrano avere i discorsi della popolazione. Sembrano i molti, tutti presi da queste opinioni maturate in chissà quale modo o maniera, come se avessero rivelato loro la strada da seguire a tavolino, dopo attento esame di pagine e pagine di riscontri oggettivi. Ma spesso, dopo le prime chiacchiere, ci si accorge che tutto magari è nato da una semplice preferenza politica, da una propensione psicologica verso questo o quel modo di pensare o ragionare, sempre che non si sia caduti dal seggiolone da piccoli. In quest'ultimo caso alzo le mani. Ma fornisco un esempio di quanto scrivo: prendiamo a prestito dai detti sulla statistica dei famosi due polli mangiati non si sa da chi. Se i due polli fossero in una dispensa di una casa bisognerebbe scoprire chi li ha mangiati. Ma le persone trovano spesso più facile dare per scontato che i due polli se li è mangiati il più ricco, altri che sono stati divisi, altri ancora che li ha divorati il cane di casa. Ma in realtà solo un'indagine seria, appurata, serena permettere di trovare i riscontri oggettivi per capire che fine ha fatto il pollame. Altro che "la colpa è loro" o "la colpa è di quegl'altri".

7 - Internet - Cafoni virtuali e cafoni reali
Prendo spunto da un anonimo che ha definito un mio video musicale 'porkeria' (con la kappa) per notare che in quanto a cafonaggine e bassezze, il mondo dei commenti Internet non ha uguali. Proprio in questi giorni leggevo come commento ad un video di Michael Jackson frasi in inglese che, all'incirca, affermavano che il cantante USA era andato sicuramente all'inferno poiché, secondo l'utente Web, i negri sono 'me***' agli occhi del Signore Gesù Cristo e non potevano andare in paradiso. Ora, conoscendo il fenomeno dei troll (cercare su Wikipedia per informazioni, ne vale la pena), cioé di coloro che si divertono a provocare in Rete, potrei pensare che tutto questo sia dovuto all'attività di queste persone. Ma in realtà, a parte i complessi motivi che portano i provocatori ad insultare e a lanciare scariche di discorsi insensati o provocatori senza curarsi dei sentimenti degli altri, c'è la banale realtà di milioni di persone che si trovano ad avere il potere di essere in grado di inviare commenti su prodotti dell'attività umana vari, come articoli e video, senza avere il freno della presenza fisica dell'autore o essendo sicuri comunque di non avere da rischiare nessun tipo di sanzione, fosse anche un biasimo collettivo virtuale, per la loro inciviltà.
Ecco allora fiorire insulti al musicista sconosciuto, come il sottoscritto, e anatemi razzisti contro i divi planetari, come Jackson, in nome della libertà e negando il diritto al rispetto delle altrui capacità o caratteristiche razziali. E l'elenco potrebbe essere lunghissimo, infarcito di libere bestemmie, liberi riferimenti alla moralità delle attrici e così via, come se quel concetto di libertà espresso da Internet per ben altre battaglie, come la libertà di informazione, fosse in realtà l'unico lato buono di una mancanza totale di riguardi per qualsivoglia forma di democratico rispetto per i diversi, per le idee ed opere altrui, infine per l'altro. Come per le mie 'porkerie'.

6 - Michael Jackson - "His music will live forever" - "La sua musica vivrà per sempre"
Il 25 giugno è scomparso il cantante re del genere pop Michael Jackson. Personalmente a lui sono legati dei bellissimi ricordi, tutti musicali. Uno dei primi dischi, anzi delle prime musicassette originali che ho acquistato vedevano il suo nome. Comprai l'album "Thriller" qualche anno dopo la sua uscita, e adoravo le tre canzoni simbolo del successo del Peter Pan della musica mondiale, "Thriller", "Billie Jean" e "Beat It". Per me, che sono un chitarrista, l'assolo di Eddie Van Halen in Beat It era il punto culminante di un bellissimo pezzo. Ed in queste ore che seguono la scomparsa dell'autore del brano, mi tornano sempre in mente quelle note, perché con la scomparsa di Michael è come se un pezzo dei miei ricordi fosse cambiato, ferito, lacerato. Non torneranno più gli anni dei primi album acquistati con fatica, ora che tutto è disponibile ovunque. Ma neanche è con noi chi di quegli anni miei è stato uno dei protagonisti. La gioia di sentire da adolescente musiche che ti fanno sognare è un pò come morta da quando se ne è andato Michael Jackson. Che riposi in pace.

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