Salvini rappresenta il popolo, il Pd i poteri forti

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In questi anni si assiste ad un lotta dura tra chi sostiene Matteo Salvini, leader della Lega, che mette gli italiani prima degli immigrati, ed è sicuramente di destra, e populista, e i partiti area Pd, guidati da Zingaretti, favorevoli all’immigrazione aperta, e ufficialmente di sinistra.

Già, ho scritto ufficialmente, non a caso. Quello che sostengo, come mia opinione personale, che viene da una formazione universitaria, 45 anni di età, studi personali di politica, filosofia politica, e sociologia, e sopratutto da venti anni passati a studiare Massoneria, complotti, libri di complottisti, dietrologie, informazione alternativa, ma anche parecchi giornali cosiddetti mainstream, è appunto questo: che il Pd, e la sinistra post muro di Berlino, rappresenti non più il comunismo né gli interessi del proletariato, e dei lavoratori.

Bensì, secondo me, il Partito Democratico dei vari Prodi, Renzi (ex), Boschi, oramai Boldrini, Zingaretti e loro sostenitori come Scalfari di Repubblica, è stato svuotato di colore rosso politico, come una mela mangiata all’interno da un verme, e oramai sostenga un unico interesse: quello della cupola finanziaria ed economica della Massoneria e relativi poteri forti, come le multinazionali.

Leggi a favore delle Banche, il Jobs Act con cui si demoliva il posto fisso in Italia nei fatti, il determinante sostegno sempre ribadito all’Euro, che è dannoso per l’economia del nostro Paese, un appoggio all’immigrazione illegale fino alla stretta di mano di Gentiloni con George Soros, noto squalo finanziario che è accusato di foraggiare l’immigrazione clandestina in Europa; l’esibizione di uno stile di vita chic e salottiero (vedi Bertinotti, Lerner, Scalfari) che con il comunismo severo e austero di tanti anni fa alla Berlinguer non c’entra nulla, il sostegno di giornali schierati in orbita Pd sempre entusiasti con Mario Draghi della Banca Centrale Europea (Repubblica in primis) e zerbini di fronte alle ragioni di chi ha ridotto Paesi come la Grecia in Stati economicamente distrutti dalle lobbies dell’Euro, le dichiarazioni di Prodi sull’aver dimezzato il valore dell’IRI per compiacere Carlo Azeglio Ciampi in chiave europeista.

Soprattutto il totale e incondizionato appoggio all’immigrazione senza documenti, regole, filtri che per anni ha trasformato le nostre coste in mete per organizzazioni estere non governative e per scafisti senza scrupoli nel trasbordare gente che non aveva nessun permesso di sbarcare in regola nel nostro Paese. Il lucroso giro d’affari nazionale sugli immigrati sbarcati, oggetto di politiche di sostegno e mantenimento, su cui anche criminali come Carminati facevano affidamento, per guadagnare più che con il traffico delle droghe pesanti, non è stato per anni impedito dal Pd, che non ha fatto nulla per indagare e sostenere l’opzione contraria: un controllo legale e serio dei nostri confini nazionali.

La lista di questioni aperte in politica, che hanno deluso le aspettative dei cittadini italiani, sono molte e complesse. Matteo Salvini, che offre la ricetta di reprimere lo sbarco di clandestini, e i clandestini stessi che si comportano in maniera violenta in Italia, che sostiene, con un linguaggio populista ma anche popolare, gli italiani nelle loro richieste tradizionali come Dio, patria e famiglia, è apparso a me e a oltre un terzo degli italiani come una luce in una oscurità fatta di falso buonismo, e vero servilismo agli interessi dei poteri forti, in primis verso le Banche.

Degli immigrati ai radical chic, non frega nulla. Cosa hanno in comune africani poveri che cercano una nuova vita a Roma, con uno snob come Scalfari o con un affarista come De Benedetti ?
Niente, se non che Scalfari sta servendo, da giornalista intellettuale integrato, il progetto massonico di importare manodopera a basso costo dall’Africa per i futuri piani economici di espasione delle multinazionali e degli affaristi alla Soros.

Ecco la verità! Alla gente del Pd non interessa nulla degli italiani né degli immigrati, sono solo dei servitori di un progetto di ingegneria economico-sociale decido dai superpotenti della cupola finanziaria internazionale.

A questo punto invito a votare Salvini, non perché sia un santo disinteressato e privo di difetti, ma perché è un uomo che sta dalla parte di quelli come me, che lavorano e devono impegnarsi per sopravvivere ai vari radical chic da una parte che se ne fregano di Partite IVA, imprenditori piccoli e commercianti, e li tassano fino allo strangolamento, e dall’altra da orde di delinquenti entrati in Italia con la sicurezza di fronte alle loro violenze, che un partito serio avrebbe separato dai tanti immigrati regolari onesti e che pagano le tasse.

Voto Salvini per scelta, non perché sono un fanatico.
Ho scelto l’Italia.