scritturaSono una persona che ha avuto facilità sin da ragazzo nello scrivere bene nella propria madrelingua. Credo si possa chiamare tranquillamente talento innato. Vi racconto un aneddoto sulla mia scrittura: primo tema in classe, 4° superiore ITC, nuovo io, nuova la docente.

Mi dicono la professoressa ha avuto da ridire sul tema. In classe esce fuori che secondo lei “è impossibile” che a 18 anni una persona scriva un tema del genere. Avevo spiegato i motivi per i quali, citando “il fu Mattia Pascal”, l’uomo moderno, avendo perso nei secoli la certezza di essere la Terra al centro dell’Universo, non si sentiva non più protagonista del creato, ma perduto in una galassia che non lo considerava niente di speciale. Citavo il romanzo nell’incipit: “E’ tutta colpa di Copernico!”.
Motivo per cui, non potendo la professoressa mettermi nove per la mia scrittura, come meritavo, mi mise un sette ‘insensato’, perché se il tema fosse stato copiato avrei dovuto ricevere uno zero spaccato.

Quindi già raggiunti i 18 anni la gente non credeva ai propri occhi: Roberto scriveva ‘troppo bene’ !


Ovviamente non siamo ai livelli di Pirandello, è una scrittura nella media di chi non si perde troppe consonanti ed evita di perdersi tra i registri linguistici, mantenendo uno stile rilassato.

Poeta da sempre, blogger, in passato articolista per un sito presente in Google News, attualmente giornalista non professionista per una testata di informazione online che si occupa della Ciociaria, mi propongo per scrivere per siti Web, testate giornalistiche, per redigere testi di varia natura, anche SEO orientati.

Letture

Nel proprio blog, inserire le letture…fatte, un modo particolare di comunicare la propria formazione.
Ultimamente sto leggendo poco, terminati gli studi, e preso da articoli di web marketing, siti Web, e social network.
Si legge e si scrive tanto per se stessi e per la propria professione.
Ma esclusi i testi scolastici, ho avuto un periodo intorno ai 18 anni in cui lessi molta narrativa e poesia, diciamo il percorso di un appassionato di letteratura.
Poi dopo, con l’evoluzione di interesse per le scienze sociali, sono passato ai saggi di sociologia, e ovviamente, di informatica ed Internet.
Ma 20 anni fa lessi così tanti classici della letteratura stranieri e italiani da formare una sensibilità di riflesso anche nella scrittura, che sarà un traguardo importante per migliora la propria scrittura. Oltre indubbiamente ad un’innata propensione allo scrivere.

Zola, Dostoevskij, Leopardi, Schopenauer, Nietzsche, La Fontaine, Trilussa, Ungaretti, Petrarca, Seneca, Cicerone, Pirandello, tanti classici, tante buone letture dal lato umanistico.


Oggi preferisco libri di sociologia, manuali di Web Marketing, insomma la considero un’altra fase ma più utile nella vita quotidiana e professionale.

Certo il Web, cosi tentatore di ore da passare davanti allo schermo, ha ridotto la voglia di aprire nuovi libri, anche perché il Web è a costo zero a parte il canone telefonico, mentre ogni libro va ordinato e pagato. E se poi non mi piace ? Il lettore ha diritto di rifiutarsi di completare la lettura di un libro. E a me succede non raramente di sentire come inutile la lettura di un testo; non mi faccio domare dall’importanza di un testo, devo essere io a valutare e ponderare l’utilità pratica, spirituale, culturale di un volume.