Tag: psiche

Introduzione a “l’inconoscibile inconscio”

Si afferma spesso, e a ragione, che di fronte ai misteri del cervello umano la scienza non ha detto l’ultima parola. Potrei io, in quanto non scienziato, dire la mia opinione ?
C’è un limite oltre il quale il non scienziato può spingersi, senza apparire temerario, troppo arrogante forse ? Secondo me, come esistono tante religioni, spesso basate su fantasie senza storia alcuna, un uomo ha il diritto di basare un ragionamento su quanto in suo possesso come lettura o esperienza. I miei ragionamenti non devono alzare la bandiera della scienza positiva sull’umanità, ma sono di spunto per gli scienziati a riflettere e sentire ancora di più l’esigenza di sviluppare questo campo ancora inesplorato: l’inconscio umano.

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Riflessioni – La percezione del mondo

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Desideravo riflettere sulla percezione che abbiamo del mondo, senza scomodare neuroscienze e filosofia. Solo una riflessione solitaria. Partendo da una considerazione di vita vissuta.

Avete presente come cambia il modo di percepire una canzone, in base al valore sentimentale della musica ?
Come sentiamo profondamente la melodia di un brano musicale, quando questa canzone ci fa provare le emozioni che ci legano ad una donna importante per la nostra vita ?

Ecco, proiettiamo un istante questi cambiamenti ai fatti del mondo che accadono quando noi cambiamo opinione: il modo di percepire emozioni, parole, suoni, immagini, cultura, eventi viene alterato notevolmente quando cambiamo noi stessi.
Il modo di ragionare non crea la nostra visione del mondo sempre ma spesso è il nostro modo di vedere le cose, psicologicamente determinato, a farci ragionare in una certa maniera.
Tornando all’esempio della canzone del nostro amore, nulla potrebbe vietarci di abbandonare un modo di percepire la canzone. Ma i nostri sentimenti riguardo al passato creano un filtro di sensazioni che alterano il momento percettivo, costituendo un fascio di ricordi che danno luce diversa al brano musicale.
Così le nostre esperienze, la nostra cultura, le nostre profonde sensazioni associate a simboli, oggetti, persone, immagini, suoni del passato di portano in maniera involontaria a dare dei giudizi sui fatti e sui sensi che cambiano completamente in base al nostro cambiare.

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La proiezione in psicologia – Riflessioni

Proiezione in Psicologia

La proiezione è un fenomeno affascinante che a scuola difficilmente ci viene insegnato. E’ un trasferimento involontario del nostro comportamento inconscio sugli altri, in modo da farci credere che queste qualità in realtà appartengano ad altre persone.
Quando siamo ansiosi riguardo alle nostre emozioni o ai lati inaccettabili della nostra personalità, per un meccanismo di difesa attribuiamo queste qualità agli oggetti esterni e agli altri. Se per esempio abbiamo scarsa tolleranza nei confronti degli altri, probabilmente è perché tendiamo ad attribuire loro il nostro stesso senso di inferiorità. Ovviamente c’è sempre un “gancio” che ci invita a compiere la proiezione; una particolare qualità imperfetta degli altri attiva alcuni aspetti del nostro io che rivendicano la nostra attenzione. Così qualunque cosa dell’io non riconosciamo come nostra viene proiettata sugli altriIllumina il tuo lato Oscuro – Debbie Ford. Macro Edizioni 2012

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