Tag: Roberto Di Molfetta

Dal mio Libro “Sensibilità” – Capitolo sulla Musica

Sensibilità

In questo articolo riporto un capitolo estratto dal mio libro Sensibilità, breve saggio biografico che ha scatenato brutte polemiche contro di me, pur essendo incredibile ritenere un’opera del genere degna di tanta avversione con delle semplici recensioni su Amazon. Lascio giudicare a voi se il mio tono è “superbo e arrogante”, parole che una tale Roberta Magliocca ha avuto la maleducazione di usare contro questo mio libro. Lascio giudicare a voi, spero con animo sereno.[...]

L’articolo ti Interessa ?   Continua a leggere

La nuova avventura nel Comune di Colleferro

Il nuovo giorno a Colleferro

Scrivo a pochi giorni dal trasloco nella comune di Colleferro, nuova residenza, dove spero di trovare un poco di pace, per il lavoro si vedrà… Dopo anni durissimi, gli ultimi anni di lavoro mi hanno riconsegnato la fiducia in me stesso, ma per avere serenità nelle mie giornate, ho bisogno di un posto più tranquillo di Roma, città piena di malefici dovuti allo stress e alla mancanza di una dimensione umana del quotidiano.[...]

L’articolo ti Interessa ?   Continua a leggere

Intervista per il Libro “Sensibilità” – Sito ‘Recensioni per Esordienti’

Di seguito l’intervista che mi ha fatto il sito recensioniperesordienti.it – Un sito che come dice il nome, si occupa di scrittori con i loro primi lavori. Un palcoscenico utile per iniziare a farmi conoscere oltre la cerchia delle conoscenze e dei miei lettori.

Dopo aver letto il romanzo “Sensibilità”, l’autore Roberto Di Molfetta ha risposto così alle nostre domande.

Sin dal sottotitolo (“Sentire immensamente le cose non è un difetto”), il tuo libro sembra voler “difendere” e riaffermare un modo di essere oggi considerato “perdente”, “superato”: è una corretta interpretazione, dalla tua prospettiva di autore?[...]

L’articolo ti Interessa ?   Continua a leggere

Introduzione a “l’inconoscibile inconscio”

Si afferma spesso, e a ragione, che di fronte ai misteri del cervello umano la scienza non ha detto l’ultima parola. Potrei io, in quanto non scienziato, dire la mia opinione ?
C’è un limite oltre il quale il non scienziato può spingersi, senza apparire temerario, troppo arrogante forse ? Secondo me, come esistono tante religioni, spesso basate su fantasie senza storia alcuna, un uomo ha il diritto di basare un ragionamento su quanto in suo possesso come lettura o esperienza. I miei ragionamenti non devono alzare la bandiera della scienza positiva sull’umanità, ma sono di spunto per gli scienziati a riflettere e sentire ancora di più l’esigenza di sviluppare questo campo ancora inesplorato: l’inconscio umano.[...]

L’articolo ti Interessa ?   Continua a leggere