Un Capitolo del mio Libro “Essere Forti”


L’ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLA VITA

Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento.
Maya Angelou

Una frase che, da sola, è il punto di vista di questo libro. Se l’ambiente ci mette in difficoltà, adattiamoci anche noi all’ambiente. Se abbiamo un dolore, cerchiamo di non lasciarci distruggere dalla sofferenza. Se nella vita le cose non ci piacciono, proviamo a cambiarle, ma possiamo anche cambiare il nostro atteggiamento, così non soffriremo come prima per come vanno le cose.

Se io soffro per un fatto, se il mio sentire è dolore per i fatti esterni, per non soffrire o cambio le cose o cambioio stesso. Il problema di molte persone è pensare che il mondo fa soffrire per le molte cose che non vanno, che la loro vita va male. Magari se riflettessero, la loro mente capirebbe che molte cose non sono sbagliate, semplicementenon piacciono.

La scrittrice afro-americana della semplice ma fondamentale idea alla base di questo libro, fu una autrice di best-seller brillante anche se all’epoca nessuna afro-americana aveva mai raggiunto gli onori letterari in questo modo. Aveva cambiato il mondo. Ma cambiare il mondo non è per tutti, e poi bisogna vedere cosa abbiamo la pretesa di cambiare.


Se il nostro intento è cambiare la natura umana, sarà molto più facile cercare una altra strada per essere felici. Ma se vogliamo avere rapporti più soddisfacenti con gli amici, con i nostri genitori, una vita più serena, allora possiamo trovare dentro di noi l’atteggiamento giusto che ci aiuti, senza volere essere un Nelson Mandela o un Gandhi.

Mentre scrivo, l’equivoco di fondo della società contemporanea è che si confonde la felicità della persona con il successo, o peggio ancora con la celebrità o la ricchezza. Ma esistono molte persone ricche o famose che odiano la loro vita, anche star molto importanti e celeberrime sono arrivate al suicidio pur avuto tutto dalla società.

La felicità può essere vista come la gioia di vivere realizzatasi mentalmente. Ma questo non è un libro sulla felicità, ma sulla forza mentale. Diventare forti non è un punto di arrivo nella vita, ma è un condizione utile per sentirsi bene con noi stessi e con il mondo. Se non hai i giusti atteggiamenti nei confronti della vita, difficilmente potrai vivere bene il positivo e il negativo del tuo percorso esistenziale.

Il successo potrebbe sembrare la chiave, ma non è così; avere il giusto atteggiamento è più importante. Se avessimo dei soldi senza gioire nel possederli o nello spenderli, a cosa servirebbe ? Leggiamo tra le notizie il tentativo di molti di scappare dal grigiore quotidiano drogandosi, giocando d’azzardo, sprecando denaro per avere beni materiali che soddisfano il breve termine di una giornata.

Allora non sono le cose che fanno felici, per molti, ma come le viviamo. Non è il matrimonio la felicità, ma il nostro atteggiamento nei confronti della donna che abbiamo sposato. Se lei ci fa stare bene, ecco che il nostro atteggiamento è quello giusto e il matrimonio è stato utile ad avere una sicurezza e delle garanzie nel coronamento del rapporto.

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Cambiare: difficile ma non impossibile

Cambiare, certo, è difficile. Il nostro carattere, la nostra cultura, la rete di relazioni, il semplice reddito da spendere ci impediscono di avere esperienze, diverse dalle solite.

Ma un atteggiamento giusto nei confronti delle situazioni ci permette di non stare male sempre e comunque; potrebbe, controllando i nostri difetti caratteriali e cercando di migliorare il nostro comportamento, creare le condizioni per migliorare le nostre giornate, per conoscere gente che ci piace di più, per migliorare il nostro reddito avendo successo nella professione, trovando un nuovo lavoro.

Insomma la vita è comunque una sfida, non esiste il paradiso degli eventi: dietro ogni angolo c’è un possibile pericolo, essere positivi, avere il giusto atteggiamento, creare modelli mentali virtuosi che evitano rischi stupidie creano situazioni piacevoli per noi e per i nostri cari.

Il vero successo, il primo, è essere motivati e pronti ad affrontare al meglio la vita. Il resto, salvo situazioni difficili ed estreme, è una conseguenza di questo. Ma il nostro atteggiamento di oggi, da cosa è dipeso?

L’atteggiamento nei confronti della vita e degli altri il risultato dell’educazione che abbiamo ricevuto, della nostra indole, dai rapporti che abbiamo coi nostri amici, o con le persone che stimiamo e che hanno avuto un impatto forte nella nostra vita, come ad esempio un nostro parente a cui vogliamo bene, un insegnante, un amico di famiglia.


La cultura, i mass-media, la nostra salute, come passiamo la giornata, il nostro lavoro. Il cocktail culturale, antropologico, emotivo, fisiologico è ciò che determina come vediamo la vita e come tendiamo a comportarci nelle situazioni sociali. Se volete avere un atteggiamento diverso nei confronti della vita, al variare di questi fattori, almeno di quelli che possono cambiare, come la nostra cultura, potrete avere atteggiamenti diversi nel tempo, fino a maturare un atteggiamento diverso totalmente nei confronti della vostravita.

Certo l’ambiente sociale in sé, quello che ci ha educati, ha plasmato enormente il proprio io, al punto che per molte persone è difficile uscire dagli schemi mentali della propria infanzia e gioventù. Sono soprattutto gli eventi traumatici a livello psicologico che ci cambiano completamente, per cui delle volte di può parlare di rinascita.

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